Quotidiano on line di informazione, documentazione e ricerca socio sanitaria
Aree tematiche
Editoriali
Inchieste
Sanità
SocialeNews
Pari Opportunità
Politiche migratorie
Documentazione e Ricerca
Contropiano
Storie
Redazionali
Tutti gli articoli
Archivio articoli

In evidenza
IO NON RESPINGO

Comunicati stampa ed eventi
Comunicati stampa - Agenda del Mese
Rassegna stampa Medeu.it

Cerca nel sito
Ricerca avanzata

Stampa questa pagina

DISABILITA'. SI PUÒ VIVERE UNA ESISTENZA NORMALE?
La ventunenne disabile è stata allontanata con sollecitudine da un centro commerciale di Imperia, perchè secondo il responsabile, intralciava i clienti


(18 Gennaio 2008) - A causa delle caratteristiche insolite della carrozzina elettrica (scambiata addirittura per un ciclomotore!) non si era accorto che la giovane era una disabile.

E’ la ridicola giustificazione di Alberto Crippa – Direttore del centro commerciale Oviesse della città di Imperia – che in questi giorni ha allontanato “con sollecitudine” dal centro commerciale cittadino (credo che il termine “cacciato fuori” risulti però più appropriato) la ventunenne Annarita Marino perché, secondo l’intransigente responsabile, “intralciava i clienti”.

Di fronte all’umiliante invito del signor direttore (anche se “Signori si nasce” diceva Totò!) Annarita Marino ha lasciato, senza discutere, l’edificio commerciale.

L’amica che accompagnava Annarita non ha però esitato a chiedere l’intervento dei Carabinieri che hanno subito fatto rientrare le due ragazze nel grande magazzino chiedendo spiegazioni al direttore.

In questa triste vicenda due episodi ci permettono di continuare a sperare ancora in un mondo migliore e in una generazione di uomini capaci di superare quelle barriere architettoniche che molto spesso albergano nel nostro cuore: intanto l'indignazione manifestata dalle commesse dell'Oviesse, che hanno assistito attonite all’increscioso episodio e di un gruppo di clienti che, saggiamente, ha deciso di abbandonare il centro commerciale per esprimere solidarietà alla ragazza disabile; merita, poi, una particolare menzione il gesto di Annarita che, nonostante tutto, ha deciso di non sporgere nessuna denuncia nei confronti del responsabile dell’edificio commerciale.

La catena Oviesse (dopo aver presentato le scuse alla ragazza) ha, però, avviato una inchiesta interna. Alberto Crippa dovrà, infatti, presentare ai suoi responsabili motivazioni ben più convincenti (quantomeno lo speriamo) rispetto a quelle dichiarate ai Carabinieri, il fatto cioè di non aver capito di trovarsi di fronte ad un disabile.

L'episodio accaduto ad Annarita – che fin dalla nascita è costretta a vivere su una carrozzina per delle complicazioni dovute ad un parto prematuro –  non può limitarci ad una semplice e commossa riflessione; è forse il caso di iniziare “finalmente” a garantire un maggior rispetto per la dignità e i diritti di ogni persona, con o senza carrozzina... fuori o dentro un centro commerciale!



Michelangelo Nasca
17/01/2009

Stampa questa pagina

Video


Collegamento sponsorizzato


Newsletter

Spazio pubblicità Medeu.it
Per la pubblicità su questo sito
rivolgetevi a:
infopubblicita@medeu.it

Gli articoli più letti del mese
COMMENTO. Rosarno non è finita
LA BRUTTA STORIA DI ROSARNO
SGOMBERO ALLO ZETA LAB. CHI DOVREBBE GARANTIRE E SALVAGUARDARE IL DIRITTO D’ASILO?
EDITORIALE. CHI SONO I CALABRESI?
Antipatico, irriverente, provocatore. Balotelli, un campione sotto accusa
CONTROPIANO. L'H1N1 tra stregoni e sberleffi
Tutela dell'ambiente. Dove stiamo andando e qual è il futuro per l'emergenza rifiuti a Palermo
DOPO LA PULIZIA ETNICA A ROSARNO, MARONI ESPELLE I “CLANDESTINI”
Lampedusa: questo mare è una catena
IL SUICIDIO E LE CARCERI ITALIANE

Riproponiamo
Istat indagine multiscopo: in 3 anni solo il 50% dei giovani è riuscito ad andare via da casa
Immigrati e mercato immobiliare. Tra centri storici fatiscenti e buone pratiche
IO, SICILIANO TRA ORGOGLIO E DISINCANTO
COMMENTO. A proposito dei saldi e della ricchezza italiana
RICERCA. A caccia di fonti alternative di finanziamento
NUOVA SENTENZA D'APPELLO. Ancora preoccupazioni su tumori e telefonia
EDITORIALE. La bontà delle cure e del movimento per l'autonomia
GIROTONDANDO. Incursioni settimanali
Margaret Foti, una vita dedicata alla ricerca sul cancro

Copyright 2010 Medeu all rights reserved - Realizzazione Siti MarcoMedi@

Logo di conformità W3C HTML 4.0 Transitional. Seguendo il link si richiede la validazione immediata al W3C. Logo di conformità W3C CSS. Seguendo il link si richiede la validazione immediata al W3C.