Si legge nel sito: «Un regalo insolito ma anche pratico per queste festività». I responsabili dell’associazione dell’Indiana, spiegano che una tale iniziativa serve solo a spingere le donne a sottoporsi a dei test clinici

(5 Dicembre 2008) - Non credo si tratti della classica americanata d’oltreoceano, la notizia è seria e quanto mai drammatica, al solo pensiero non si può che rabbrividire. La più grande rete di cliniche abortive degli Stati Uniti, la Planned Parenthood (Paternità/maternità pianificata) ha lanciato nel sito internet di una delle sue filiali presenti nello Stato dell’Indiana una sorprendente e vergognosa iniziativa: in occasione delle festività del Natale la Planned Parenthood offre dei buoni regalo da 25 dollari per l’interruzione della gravidanza!!! Si legge nel sito: «Un regalo insolito ma anche pratico per queste festività». I responsabili dell’associazione dell’Indiana, spiegano che una tale iniziativa serve solo a spingere le donne a sottoporsi a dei test clinici. La Planned Parenthood conta però 882 centri negli Stati Uniti, 35 in Indiana (tre dei quali praticano l’aborto). Numerose associazioni cristiane hanno vivacemente protestato per questa terribile iniziativa, anche il Washington Times ha manifestato sdegno, in uno dei suoi editoriali, condannando il vergognoso lancio pubblicitario.
L’aver scelto proprio il periodo delle festività natalizie per promuovere una simile iniziativa ci fa comprendere quanto meschina sia diventata la considerazione per la vita umana. Stiamo assistendo ad progressivo declino dei valori morali della persona.
A questa notizia se ne aggiunge un’altra non meno drammatica. I giudici della terza sezione del Tribunale di Palermo hanno inflitto una severa condanna a un medico (aiuto della prima divisione di Ostetricia dell’ospedale Civico di Palermo) e ai suoi undici collaboratori (molti dei quali privi di qualsiasi titolo medico e infermieristico) per aver effettuato una serie di aborti clandestini (violando la legge 194 del 1978) in un’anonima struttura, priva peraltro delle principali misure di garanzia sanitaria per le degenti. Attraverso una serie di intercettazioni telefoniche gli investigatori hanno persino potuto sentire le grida di dolore e di paura dei pazienti che volontariamente si sottoponevano alla pratica clandestina dell’aborto (pagando dai 500 agli 800 euro). Il medico, accusato anche di associazione per delinquere, negando di aver mai violato la legge, afferma di “non aver mai effettuato aborti clandestini, ma solo operazioni su embrioni ancora non formati”.
Sono notizie che lasciano un insopportabile e disgustoso amaro in bocca. Proprio a ridosso della solenne festività del Natale il mistero della vita umana viene vergognosamente mortificato e umiliato per ragioni di mercato.
Michelangelo Nasca
06/12/2008