La storica piazza Magione, a breve, verrà accuratamente bonificata e restaurata per far spazio ad un grande centro culturale e artistico polivalente, destinato a bambini e ragazzi

(27 Ottobre 2008) - La Magione si rifà il trucco! Grandi progetti per uno dei quartieri più antichi della città di Palermo. La storica piazza Magione, a breve, verrà accuratamente bonificata e restaurata per far spazio ad un grande centro culturale e artistico polivalente, destinato a bambini e ragazzi. Verranno, inoltre, piantati nuovi alberi e riseminato il prato verde; non mancheranno spazi per gli anziani e aree musicali per i giovani, l'installazione di un palco e di alcuni maxi schermo renderà la piazza utile per qualsiasi uso commerciale o culturale che dir si voglia. Di tutto di più, insomma, per restituire il prezioso suolo arabo-normanno ai palermitani.
C’è però una domanda che sorge spontanea: e le suore di Madre Teresa di Calcutta che fine faranno? Quelle incredibili suorine, vestite con il tradizionale sari indiano, minute e illuminate da un particolare sorriso disposto sempre ad accogliere e ad abbracciare il disagio altrui, dove andranno ad abitare insieme ai loro poveri? Vuoi vedere che nell'euforia per il nuovo progetto di restauro ci si è dimenticati che proprio lì, in quella storica Piazza, dal 1974, le amatissime suore appartenenti all'ordine delle Missionarie della Carità fondato da Agnes Gonxha Bojaxhiu (M. Teresa di Calcutta) sono – da trentaquattro anni a questa parte – un concreto ed importante punto di riferimento (o meglio: l'«unico» punto di riferimento) per tantissimi barboni, extracomunitari, senzatetto, prostitute e centinaia di poveri più poveri?
Niente paura! E' stato organizzato tutto per bene!!! Le suore verranno cordialmente congedate, magari con una bella targa ricordo per l'encomiabile bene procurato gratuitamente ai numerosi poveri ed emarginati della città di Palermo. Tra un anno, o poco più– affermano i patrocinatori del progetto del comune di Palermo – le suore potrebbero trovare nuovo alloggio a Brancaccio.
Piccolo particolare della vicenda. A Brancaccio i senza fissa dimora (per usare ora un termine tecnico) che dal '74 frequentano il centro religioso di piazza Magione, non andranno mai, a causa dell'ubicazione, lontanissima per loro, dal luogo originario in cui trovavano accoglienza!!!
Loro non hanno le auto e sono molto abitudinari. E bene ricordarlo agli amministratori.
Michelangelo Nasca
27/10/2008