Quotidiano on line di informazione, documentazione e ricerca socio sanitaria
Aree tematiche
Editoriali
Inchieste
Sanità
SocialeNews
Pari Opportunità
Politiche migratorie
Documentazione e Ricerca
Contropiano
Storie
Movimenti Civici a Palermo
Redazionali
Tutti gli articoli
Archivio articoli



In evidenza
IO NON RESPINGO

Comunicati stampa ed eventi
Comunicati stampa - Agenda del Mese
Rassegna stampa Medeu.it

Cerca nel sito
Ricerca avanzata

Stampa questa pagina

IMPEGNO CIVICO E DENUNCIA A PALERMO
Intervistiamo Marcello Capetta e Marta Genova, fondatori del movimento civico “Muovi Palermo”


Prosegue il reportage di Medeu sull'impegno civico a Palermo...

Medeu: Come nasce Muovi Palermo? 

Nel settembre 2009, si incontrarono e si conoscono una decina di persone, nell'occasione di una manifestazione di protesta di cittadini davanti al Comune di Palermo, in seguito alla diffusione della notizia dell'operaio-skipper della Gesip. Nell’orario in cui avrebbe dovuto lavorare per la Gesip come giardiniere, faceva lo skipper, occupandosi in nero della manutenzione e del noleggio della barca del sindaco Cammarata. Queste dieci persone, subito dopo, per contrastare l'immobilismo della società civile, organizzarono due, tre incontri tra loro ed una partecipatissima manifestazione di piazza per dar sfogo alla loro libera indignazione. Fu naturale, da lì a poco, formare un movimento civico trasversale ai partiti, per risvegliare la coscienza sopita dei palermitani. Oggi Muovi Palermo ha fondato, dopo un anno, insieme ad altre realtà associative, la rete dei movimenti civici siciliani, anche se continua tuttavia a mantenere la sua autonomia.

Medeu: Verso quali attività orientate il vostro impegno?

'Tra gli impegni prioritari abbiamo assunto il controllo vigile delle scelte politiche cittadine e la denuncia dei problemi sociali della città di Palermo. Uno di questi è la situazione di degrado vissuta da alcune famiglie che abitano dentro dei container in via Messina Montagne (Leggi il Reportage di Medeu, ndr). “Striscia la Notizia” ha diffuso un nostro video, che, come “Muovi Palermo”, avevamo messo su “You Tube”.'

Medeu: Il vostro impegno, in questo caso, è consistito esclusivamente nella denuncia?

'No. Il 23 dicembre 2010, abbiamo portato doni ed alimenti alle famiglie che vivono nei containers. Delle ventotto famiglie che c'erano, ne sono rimaste tredici; le altre quindici dimorano in alloggi temporanei assegnati dal comune. Ci occupiamo della ludoteca, chiamata “Giardino di Maria Teresa”, dove c’è un asilo multietnico. Essa è stata affidata dalla Caritas a tre ragazze, che si occupano di quaranta bambini, mentre i genitori lavorano. Nella ludoteca mancano cose essenziali quali generi alimentari di prima necessità, pannolini e vestiti per bambini fra i tre e i cinque anni'.

Medeu: Quali altre iniziative?

'In questi giorni abbiamo mandato in rete una video-denuncia, sulla situazione disastrosa del rifugio, alla Favorita, del cane abbandonato, struttura per la quale il Comune non dà un euro. Abbiamo dato vita a numerose iniziative civiche e artistiche, abbiamo girato diversi documentarti-inchiesta nelle periferie, abbiamo supplito all'assenza dell'amministrazione comunale, organizzando l'epifania in piazza in collaborazione col Consorzio Piazza Marina e Dintorni e i nostri festini di Santa Rosalia, distribuendo lettere-denuncia alla cittadinanza. Adesso vogliamo usare la nostra visibilità per coinvolgere altri gruppi e per mettere insieme le forze sane della società civile.'

Medeu: Quali temi predilige “Muovi Palermo” ?

“Sicuramente il tema della legalità e della lotta alla mafia. Che promuoviamo in varie forme. Una è quella della  video-denuncia, che abbiamo utilizzato, oltre che per le famiglie nei containers, anche per la situazione di emergenza ambientale presente nella discarica di Bellolampo e per denunciare il tema delle discariche abusive in Città. Attività culturali, risveglio civico, attenzione alle periferie, servizi pubblici essenziali, questi sono i temi di cui amiamo occuparci. Muovi Palermo ha ricevuto una targa in qualità di cittadini-esempio 2010 e il 16 aprile scorso, dopo aver fondato, coinvolgendo altre realtà, il comitato cittadinanza per la magistratura, ha portato in piazza più di 3.000 persone, organizzando una fiaccolata per dire no alla mafia.'

Medeu: Se non sbaglio, avete organizzato qualcosa in occasione dell’ anniversario della strage del giudice Borsellino e degli uomini della sua scorta...

'Si. Il 19 luglio, in occasione dell’ anniversario della strage di via D‘Amelio, “Muovi Palermo” ha dato vita al progetto sulla legalità “Frammenti di Memoria Condivisa”. All’ ingresso del tribunale di Palermo, si è provveduto alla scopertura  del “mosaico”, una struttura di quattro metri per cinque, ad un metro e mezzo da terra, che rende omaggio ai caduti per mano mafiosa, riportando i loro volti raccolti in un mosaico, e le loro biografie scritte da giornalisti dell’ epoca (tra questi Ciccio La Licata, Sergio Raimondi, Enzo Mignosi, Daniele Billitteri) ma anche da giornalisti più giovani come Lirio Abbate, e Francesco Massaro, che si sono sempre occupati di mafia. Il cambiamento, quello vero e forte, non può prescindere dalla memoria. La memoria è storia. Questa è la nostra storia, possiamo vergognarcene o esserne fieri, dipende con quali occhi la leggiamo. Noi siamo fieri di quegli uomini e di quelle donne che tanto hanno dato per combattere la mafia. Ricordiamo, chiniamo il capo, e risolleviamolo'.



Antonio Vadalà
04/08/2011

Stampa questa pagina

Video



Collegamento sponsorizzato


Spazio pubblicità Medeu.it
Per la pubblicità su questo sito
rivolgetevi a:
infopubblicita@medeu.it

Gli articoli più letti del mese

Riproponiamo

Copyright 2017 Medeu all rights reserved - Realizzazione Siti MarcoMedi@ - Comparatore Prezzi

Logo di conformità W3C HTML 4.0 Transitional. Seguendo il link si richiede la validazione immediata al W3C. Logo di conformità W3C CSS. Seguendo il link si richiede la validazione immediata al W3C.