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I CITTADINI USATI PER “FARE CASSA”
Cittadinanzattiva su “tassa” su prelievo allo sportello


(1 Marzo 2011) - Continua la settimana nera degli utenti-bancari. Sabato scorso è passato in aula (Milleproroghe) un ordine del giorno sull'anatocismo, in base al quale il Governo dovrà valutare l'opportunità di intervenire in tempi rapidi con eventuali interventi normativi a tutela degli interessi legittimi dei cittadini negli eventuali contenziosi con gli istituti bancari, una norma chiaramente salva-banche. Oggi esplode la tassa sul contante per i prelievi in filiale, già applicata da alcuni istituti bancari.

'E’ chiaramente un balzello che grava e graverà sulle tasche di una fetta di popolazione in difficoltà, anziani, immigrati, cittadini a basso reddito che non hanno un conto-corrente online o carte elettroniche',  sottolinea Cittadinanzattiva in un comunicato odierno. 'Poter disporre dei propri soldi, rischia di rendere ancora più fragile un rapporto di fiducia già critico, quello tra cittadini e banche' sottolinea ancora il movimento, che si dichiara favorevole a 'una diminuzione del contante, ed un maggiore utilizzo delle carte di pagamento' anche se, precisano nel comunicato 'non è questa di certo la via migliore'.

Al contrario, secondo Cittadinanzattiva andrebbero incentivati sconti sui canoni delle carte di pagamento elettroniche per i clienti, oppure la riduzione delle commissioni per i negozianti. Così come si potrebbe applicare anche ai piccoli esercenti la struttura tariffaria riservata alla grande distribuzione: diminuzione graduale delle commissioni (che arrivano al 4%), al raggiungimento annuale di determinati volumi di pagamento.

Accanto a tutto questo, il movimento sostiene sia necessario 'che si intervenga contemporaneamente sulle conoscenze, permettendo ai cittadini di migliorare la propria cultura finanziaria, sia per disincentivare l'uso del contante, che per un accesso più consapevole agli strumenti finanziari.'

 



Daniele Greco
01/03/2011

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