Chi governa ha il dovere di non far mai mancare il sostegno economico a determinati servizi

(21 Luglio 2010) - Ancora una volta a Palermo l’assistenza domiciliare ai disabili è stata sospesa per mancanza di fondi. Tenendo presente che tra i compiti dell’amministrazione e del Sindaco rientra anche quello di promuovere interventi per garantire ai cittadini una migliore qualità di vita, riducendo il disagio e le difficoltà che possono derivare da determinate condizioni.
Tenendo presente che i bisogni dei cittadini meritano attenzioni da parte delle amministrazioni, in modo specifico i bisogni di quei cittadini che vivono in situazioni svantaggiate, come quella della disabilità.
Tenendo presente che i comuni, nelle loro funzioni amministrative hanno, fra gli altri, il compito di mettere in atto interventi e servizi sociali per prevenire, eliminare o ridurre con idonei interventi le condizioni di disagio.
Tenendo presente che una buona amministrazione si nota dai servizi che eroga ai cittadini.
Le considerazioni sopra riportate, purtroppo ancora una volta a Palermo si scontrano con una realtà in cui i diversamente abili pagano lo scotto di una amministrazione poca attenta ai bisogni dei suoi cittadini.
Infatti, in barba alle leggi che promuovono l’integrazione sociale con aiuti e sostegni per dare sollievo sia alle famiglie che ai diversabili, spesso chi governa dimentica o non ritiene importante un servizio come l’assistenza domiciliare, fondamentale aiuto e sostegno per disabili e famiglie, non dimostrando, di conseguenza, alcuna sensibilità e preoccupazione verso il disagio che arrecherà; l’amministrazione palermitana risolve i suoi problemi economici sospendendo un servizio necessario.
Purtroppo la nostra amministrazione sembra non tener conto che l’inserimento e l'integrazione sociale della persona diversamente abile si realizzano mediante interventi di carattere socio-psico-pedagogico, di assistenza sociale e sanitaria a domicilio, di aiuto domestico e di tipo economico ai sensi della normativa vigente, a sostegno della persona portatore di handicap e del nucleo familiare in cui è inserita,servizi di aiuto personale alla persona disabile in limitazione dell'autonomia personale. Credevo che assumersi l’incarico di amministrare una città comportasse avere attenzione ai problemi, buonsenso e responsabilità. Chi governa ha il dovere di non far mai mancare il sostegno economico a determinati servizi ed eventualmente con una oculata gestione si ponga alla ricerca di fondi disponibili in aree meno indispensabili per non dire assolutamente frivole.
Mi auguro che il comune ripristini al più presto il servizio di assistenza domiciliare,e che non tolga mai più il finanziamento a un servizio che rientra nella sfera dei diritti tutelati dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei Diritti del Disabile.
Anna Alfisi (Presidente Associazione ''Palermo Per Tutti'')
Redazione Medeu.it
21/07/2010