Non si placano le polemiche sull'utilizzo di fondi di emergenza per il Festino

(14 Luglio 2010) - Il servizio di assistenza domiciliare riservato ai disabili della città di Palermo è stato interrotto. Si tratta di un servizio minimo ed essenziale alla sopravvivenza per la maggior parte di queste persone svantaggiate, che il nostro Comune da anni non sembra più in grado di garantire, adducendo motivazioni assolutamente contrastanti con i criteri minimi di tutela della dignità umana.
A Palermo il welfare fa a pugni con la cultura e non dovremmo mai ritrovarci in una grande città -a maggior ragione se la annoveriamo tra le capitali culturali- a dovere rinunciare nel cinico gioco dell'aut-aut ad una occasione di festa per garantire servizi essenziali.
Elio Ficarra, consigliere comunale di Palermo del gruppo Pdl-Sicilia, stigmatizza sulla mistione infelice degli atti di governo del primo cittadino: ''Non si può continuare ad amministrare la città rinunciando ad una progettualità condivisa, che incontra i bisogni dei cittadini, soprattutto dei soggetti fragili e svantaggiati. Il Festino si poteva ridimensionare ulteriormente nell'impegno di spesa, i palermitani che sono cittadini attenti e responsabili avrebbero accettato anche una festa senza giochi pirotecnici, con una amministrazione che finalmente cambia rotta e rimane vicina alle emergenze.''
Anche Antonella Monastra –del Gruppo Un'Altra Storia – non usa mezzi termini per descrivere l’indecorosa gestione amministrativa del nostro Sindaco, i cui obiettivi prioritari ''sono in questi giorni la spartizione di poltrone assessoriali, degna di un equilibrista circense, e la realizzazione di un Festino tanto ipocrita quanto fuori luogo, rimediato togliendo denaro alle innumerevoli emergenze cittadine’'.
E a proposito del Festino il primo cittadino della città di Palermo fa sapere che (come lo scorso anno) non sarà presente, alla tradizionale discesa del Carro Trionfale di Santa Rosalia, poiché ritiene che ‘'La festa del popolo appartiene ai palermitani e quindi è più giusto non essere presente’''. Questa è la motivazione ufficiale, ma tutti i palermitani sanno bene che già nelle edizioni passate del festino il Sindaco Cammarata ha raccolto più fischi che applausi, e in tempo di assordanti “vuvuzelas” sudafricane forse è meglio non esporsi ad ulteriori attacchi sonori!!!
‘'Parteciperò solo alla funzione religiosa’', ha aggiunto Cammarata… almeno in quella occasione, per rispetto del buon Dio e della Santuzza, difficilmente riceverà dei fischi!
Se il nostro Sindaco cerca rifugio all’ombra del simulacro argenteo della Santuzza, che sfilerà Giovedì 15 luglio nello storico corso Vittorio Emanuele, dall’altra parte del reliquiario sono in tanti ad offrire preci perché il sindaco si dimetta! Il deputato del Pd Alessandra Siragusa riferisce che ‘'L' annunciata assenza di Cammarata al corteo conferma che è estraneo alla città. Lo dice lui stesso, che il festino è dei palermitani. È meglio allora che non si faccia vedere. Si dimetta, senza scaricare su assessori, peraltro da lui scelti, responsabilità sue e di cui deve rispondere alla città.’'
Per Davide Faraone, capogrupo del Pd al Comune di Palermo ‘'Cammarata per la città è stato come la peste e non saranno 300 mila euro in più o in meno per il Festino a cambiare il giudizio storico sul suo operato’'.
Michelangelo Nasca
14/07/2010