Lo scienziato è diventato famoso grazie alla fiction «Il figlio della luna»

(5 Luglio 2010) - La ricerca siciliana ora viene colpita da due fronti. Nella vicenda che coinvolge Fulvio Frisone, si intersecano due cattivi interventi di razionalizzazione dei costi. Vi ricordate di Fulvio Frisone, lo scienziato diventato celebre all'estero per le sue ricerche e in Italia invece per la fiction ispirata alla sua vita? Si chiamava «Il figlio della luna» ed è stata trasmessa due anni fa, riscuotendo grande successo. La vita del ricercatore è 'speciale', nonostante dovremmo fare uno sforzo per collocare ciò che è accaduto a lui nella serie delle vicende di vita ordinaria, ''normali'' e alla portata di tutti.
Fulvio Frisone oggi è un fisico nucleare di 44 anni. Affetto sin da piccolo da tetraparesi spastica con distonie, si è laureato ed è diventato uno scienziato di fama internazionale, in barba ai medici che l'avevano visitato e gli avevano pronosticato una vita da vegetale. La ricerca che ha svolto, indipendentemente dalla sua condizione psicofisica, è stata contrassegnata da premi prestigiosi e da riconoscimenti esemplari. La sua vita e il caso sollevato attraverso la fiction hanno dimostrato all'Italia ''assistenziale'' che l'handicap può essere superato e che si sono da contrastare soprattutto le barriere invisibili, dettate dai nostri automatismi culturali, dei cosiddetti ''normali'' che sanzionano le possibilità e i sogni dei più fragili.
La criticità che oggi ci sollecita a risollevare il caso Fulvio Frisone non è collegabile in alcun modo alla sua disabilità, a espressioni di disagio che possono più o meno interessare la vita del ricercatore. Anzi, nell'ambiente della ricerca il nostro scienziato si relaziona in maniera efficace, partecipa agli eventi congressuali ed ai momenti salienti organizzati dalla comunità scientifica.
E' la burocrazia che oggi colpisce la sua attività, speriamo per una svista tra le carte che nella programmazione della spesa sono state ridisegnate alla luce dei nuovi tagli.
A denunciare pubblicamente il caso dei tagli a Frisone è l'onorevole Pippo Gianni, del gruppo UDC all'assemblea regionale. ''La Regione siciliana - denuncia il parlamentare regionale - ha tagliato i fondi a favore del fisico nucleare Fulvio Frisone, previsti dalla legge regionale 5/2005. Lo scienziato ora non si trova più nelle condizioni di poter svolgere la sua attività di studio e di ricerca, nè tanto meno ha la piena garanzia del mantenimento dei livelli essenziali di vita, a causa della sua condizione di grave disabilità. Lo scienziato siciliano non potrà sostenere le spese per la sua partecipazione ai congressi mondiali già programmati per quest'anno a Los Angeles, Sochi (Russia), ed Asti''.
La Regione siciliana intanto assicura che farà il possibile per ripristinare i finanziamenti, in considerazione della ''rilevanza delle sue attività scientifiche e delle esigenze di assistenza alla sua persona''.
Redazione Medeu.it
05/07/2010