Il consiglio dell’esperto:
bere acqua aiuta la concentrazione e ad affrontare meglio il giorno dell’esame

(18 Giugno 2010) - Bocca secca, mal di testa, stanchezza: possono essere i primi segnali di una scarsa idratazione. A volte, mentre ci si prepara a un esame, si è così immersi nello studio da dimenticare di bere. Niente di più sbagliato, soprattutto nei mesi più caldi. Diversi studi hanno, infatti, dimostrato come l’insufficiente idratazione incida negativamente non soltanto sulle prestazioni fisiche, ma anche su quelle del cervello.
Gli effetti sulla funzione cognitiva sono diversi: in uno studio internazionale condotto su giovani sani si sono osservati segnali come mal di testa e stanchezza, cui si associano riduzione della concentrazione, dell’attenzionee della memoria a breve termine. Un secondo studio ha evidenziato nei giovani “assetati” rallentamenti nel tempo di reazione, riduzione nell’efficienza aritmetica e nelle capacità visomotorie.
Non bere a sufficienza può inoltre ridurre la materia grigia, rendendo più difficile ragionare; è quanto dimostrato da una recentissima ricerca3, realizzata da un team di ricercatori britannici del King’s College di Londra. La disidratazione, secondo lo studio condotto su alcuni adolescenti, ha conseguenze non soltanto sulle dimensioni del cervello ma anche sul suo modo di lavorare. Risulta sufficiente la perdita di 1 litro di liquidi, quantità che si raggiunge con 90 minuti di sudorazione costante, per ridurre il cervello quanto basta a mandarlo in tilt.
La mancanza di acqua, quindi, impatta sulla performance a scuola e sui risultati degli esami.
“Sebbene la perdita di un litro di liquidi possa sembrare molta, non è così – spiega il Prof. Alessandro Zanasi dell’Osservatorio Sanpellegrino, Docente presso l’Università di Bologna - Ogni giorno, infatti, il corpo in condizioni di riposo produce circa mezzo litro di sudore; in estate, con il caldo, la sudorazione aumenta fino a due litri, così come durante uno sforzo fisico o una tensione emotiva, come può essere appunto un esame scolastico. In questo modo l’acqua necessaria giornalmente a una temperatura di 20 gradi può triplicare se la temperatura sale a 40 gradi.”
Niente paura però: è sufficiente bere un bicchiere d’acqua o due perché il cervello riacquisti tutte le sue capacità e torni rapidamente alla normalità.
“In particolare l'acqua minerale contiene oligoelementi che apportano nutrienti privi di calorie e che reintegrano i liquidi e i sali persi con il sudore – continua Zanasi – è quindi consigliabile scegliere acque ricche di calcio, utile alla trasmissione degli impulsi nervosi, di magnesio e sodio, per la regolazione del bilancio idrico. In vista delle prove scritte il mio suggerimento a tutti gli studenti è di portare con sé e tenere sul banco una bottiglia d’acqua minerale.”
Idratarsi è comunque sempre fondamentale perché l’acqua sembra accrescere del 30% il consumo metabolico, dal momento che i processi metabolici hanno bisogno di acqua per funzionare al meglio. L'acqua è, infatti, la molecola più comune, sia negli organismi, sia nell'ambiente ed è utilizzata dagli organismi, sia per tenere in soluzione molte molecole entro le cellule, in modo che possano reagire in processi metabolici, sia per trasportare molecole da una cellula all'altra.
Nell’adulto l’Acqua Totale Corporea (ATC) è distribuita per il 67% all’interno delle cellule, dove costituisce il liquido intra-cellulare.
Oltre all’acqua introdotta con gli alimenti (500-700 ml) e con le bevande (800-1500 ml), che viene assorbita nell’intestino, bisogna considerare l’acqua metabolica (circa 350 ml/die) prodotta dalla respirazione cellulare.
È il metabolismo dei carboidrati che maggiormente contribuisce alla produzione di acqua metabolica, essendo questi la fonte energetica principale della nostra alimentazione.
Otto bicchieri d’acqua al giorno garantiscono il miglior rendimento metabolico, e comunque assicurano l’idratazione ottimale e il corretto smaltimento delle tossine in eccesso.
“Con l’estate alle porte, non bisogna dimenticare di seguire una dieta rinfrescante e ricca di acqua per contrastare il calore e la perdita di liquidi corporei attraverso la sudorazione, con ovvie differenze da persona a persona, in base al metabolismo e allo stile di vita – suggerisce Zanasi – E’ inoltre consigliato bere acqua minerale per reintegrare i sali minerali persi con il sudore. L’acqua proveniente da sorgenti naturali, infatti, in media contiene circa il 5% di sali.”
Redazione Medeu.it
18/06/2010