Gli agenti del Frontex dovranno dare ascolto ad ogni richiesta di soccorso in mare, accertando lo stato dell’imbarcazione su cui viaggiano i migranti e la presenza a bordo di malati, minori e donne incinte

(26-3-2010) Le nuove linee guida europee per la ricerca e il soccorso marittimo dei migranti entreranno in vigore il 7 aprile prossimo, giusto in tempo per la nuova “stagione degli sbarchi”. La primavera inoltrata e l’estate sono infatti i periodi dell’anno in cui, approfittando delle migliori condizioni climatiche, molti migranti si mettono in mare per raggiungere le coste europee.
L’approvazione delle nuove linee guida non era scontata, una maggioranza relativa di eurodeputati ha infatti tentato di respingere la proposta, cercando di rimandare indietro alla Commissione Europea il dossier. La loro motivazione risiede nel fatto che le linee guida non rappresentano degli obblighi di legge; per questi gruppi parlamentari è invece imprescindibile che gli obblighi di ricerca e salvataggio in mare vengano sanciti per legge e non soltanto elencati in delle linee guida.
Il respingimento delle linee guida non si è realizzato per poco più di 30 voti, gli eurodeputati contrari hanno raccolto 336 voti a fronte dei 369 che sarebbero stati necessari per rimandare al mittente la proposta. Ma era già accaduto nel corso della settimana che il Parlamento europeo respingesse il rapporto redatto dal socialista britannico Michael Cashman per la medesima motivazione, ovvero la non obbligatorietà.
Oltre ai disaccordi interni al Parlamento Europeo, la questione ha evidenziato problematiche relative agli equilibri istituzionali, il verde spagnolo Raul Romeva ha sottolineato che il servizio giuridico del Parlamento ritiene che la Commissione europea abbia abusato dei suoi poteri proponendo tale atto.
Le nuove linee guida obbligano in maniera esplicita gli agenti operanti sotto l’egida di Frontex (l’Agenzia Ue per il controllo delle frontiere) a dare ascolto a ogni richiesta di soccorso in mare, e a verificare lo stato dell’imbarcazione su cui viaggiano i migranti, la presenza a bordo di malati, minori o donne incinte.
Secondo il gruppo europeo Socialisti e Democratici, gli Stati che non rispetteranno le nuove linee guida, infrangendo di conseguenza le leggi internazionali in materia di soccorso marittimo, potranno essere portati davanti alla Corte europea di giustizia. Per i Socialisti l’obiettivo fondamentale era fare in modo che le linee guida entrerassero in vigore prima dell’estate, poiché a loro avviso, adesso che gli sbarchi riprenderanno più numerosi è di gran lunga preferibile avere queste linee guida piuttosto che ritrovarsi con un nulla di fatto.
Sempre secondo i socialisti, grazie alle nuove linee guida quest’anno non potrà ripetersi il vergognoso rimpallo di responsabilità nel soccorso ai migranti tra Italia e Malta, a cui abbiamo tristemente assistito nelle passate stagioni, mentre decine e decine di migranti guardavano in faccia la morte da una delle tante carrette del mare.
Anna Laura Casano
26/03/2010