Migliorano le aspettative e la qualità di vita

(12 Novembre 2009) - Commentando i dati raccolti dal Rapporto Nazionale 2009 circa le “Condizioni ed il Pensiero degli anziani: una società diversa” presentato alla Camera, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha dichiarato: 'Un rapporto incoraggiante e con indicatori positivi, che sottolinea come le cose migliorino non solo riguardo alle aspettative di vita ma anche riguardo alla qualità della vita stessa. Tra gli obiettivi del governo – prosegue Sacconi – ci sarà quello di agire sugli stili di vita e sulla prevenzione, sulle politiche di invecchiamento attivo e su un piano di contrasto alla solitudine'. Per quanto riguarda il rapporto tra gli anziani e la salute viene precisato che: 'il governo destinerà 40 milioni di euro per il Fondo per la non autosufficienza'.
Sacconi ritiene poi scandalosa la gestione sanitaria delle Regioni del centro-sud dell’Italia; 'metà delle Regioni italiane dal Lazio in giù – prosegue, infatti, il ministro – non adottano modelli virtuosi come invece succede nell'altra metà del paese. A questa classe politica, sostiene Sacconi, in verità manca il coraggio di chiudere ospedali marginali pericolosi e di destinare risorse al territorio'.
Attraverso la lettura dei dati raccolti nel Rapporto Nazionale 2009 – frutto di una collaborazione tra Federsanità ANCI e l’INRCA e Agenzia Nazionale per l’Invecchiamento – si evince che il 34,6% della popolazione italiana nel 2050 avrà oltre i 65 anni. Gli over 60, nel panorama mondiale, raddoppieranno notevolmente dagli attuali 756,45 milioni a oltre un miliardo e 400 milioni previsti per il 2030.
Sono le proiezioni dettagliate degli effetti demografici circa il fenomeno dell’invecchiamento in Italia e nel mondo che sono state presentate in questi giorni alla Camera. Un’analisi che riguarda gli aspetti legati al rapporto tra anziani e condizioni di salute, assistenza familiare, invecchiamento e lavoro.
Oggi si osserva che il 30,6% della popolazione raggiunge la pensione prima dei 65 anni compiuti, il 69,4% dei pensionati ha, infatti, più di 65 anni.
I dati relativi alla spesa pensioni, previdenza e assistenza, rappresentano il 15,8% del Prodotto Interno Lordo (quando la media Ocse è del 7%). Una cifra certamente grossa, considerato il fatto che il 57% circa della popolazione (compiuti i 65 anni) è in buono stato di salute, anche a fronte di alcune percentuali che registrano la presenza di una malattia cronica (65,4%) o al massimo due (35,7%).
Michelangelo Nasca
12/11/2009