Critiche la posizione dell'Alto Commissariato Onu verso l'Italia a causa della politica dei respingimenti

(16 Settembre 2009) - Non ha dubbi l'Alto Commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, circa l’atteggiamento ostile riservato agli immigrati: «In molti casi, le autorità respingono i migranti e li lasciano affrontare stenti e pericoli, se non la morte, come se stessero respingendo barche cariche di rifiuti pericolosi. […] Abbandonati e respinti senza verificare in modo adeguato se stanno fuggendo da persecuzioni, in violazione del diritto internazionale». Oggi, prosegue Navi Pillay, partendo dal presupposto che le imbarcazioni in difficoltà trasportano migranti, le navi le oltrepassano ignorando le suppliche d'aiuto, in violazione del diritto internazionale.
A quali episodi farebbe riferimento l'Alto Commissario Onu non è difficile comprenderlo, basti pensare che nel testo ufficiale della Pillay la parola “Italy” ricorre ben due volte e in entrambi i casi per denunciare una violazione dei diritti internazionali! Alla Farnesina, però, c’è chi è assolutamente convinto che il richiamo della Pillay, a proposito delle violazioni del diritto internazionale, non è per nulla rivolto all'Italia.
“L'Italia – si legge in un comunicato ufficiale del ministero degli Esteri - è il Paese che ha salvato il maggior numero di vite umane nel Mediterraneo, e per questo motivo il richiamo alle violazioni del diritto internazionale non è evidentemente rivolto all' Italia. Le regole del diritto internazionale costituiscono il caposaldo dell' azione del governo italiano, che promuove ed auspica un impegno comune affinché vengano da tutti rispettate e tutti facciano la loro parte. L'Italia ha fatto e continuerà a fare la sua parte”.
Un secondo ammonimento Navi Pillay lo rivolge all’Italia a proposito del trattamento discriminante e degradante rivolto alle popolazioni di cultura Rom; “In Italia – afferma testualmente la Pillay – c'è stata un'abbondante documentazione di discriminazione e trattamenti degradanti nei confronti della popolazione Rom”.
Per Rosy Bindi (Pd) “L'immagine e il prestigio dell'Italia sono irrimediabilmente sfigurati. Contro il governo parlano i fatti che non si possono nascondere o manipolare con la propaganda. O qualcuno pensa di tappare la bocca anche all'Onu con ricatti morali, come si è fatto con la Chiesa e si vorrebbe fare con il presidente della Camera?”. Secondo Pierluigi Bersani, candidato segretario Pd, il Governo rischia «figuracce internazionali».
Non poteva non risultare positiva invece la riflessione di Maurizio Gasparri, capogruppo del PdL al Senato: “L'Italia sta attuando una politica di controllo dell'immigrazione clandestina che rispetta pienamente tutti i principi e le norme del diritto internazionale. L'Italia, anzi, è un paese che ha salvato il maggior numero di vite umane nel Mediterraneo anche quest'anno”.
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, – remando “rischiosamente” contro corrente – invita a “non aver paura dell'immigrazione e non dubitare sulle possibilità della vera integrazione”. Nel frattempo il Giornale di Feltri imbastisce un nuovo reality mediatico a sfondo sessuale contro il presidente della Camera… ultimamente avversario e nemico di Cesare!
Michelangelo Nasca
16/09/2009