Quotidiano on line di informazione, documentazione e ricerca socio sanitaria
Aree tematiche
Editoriali
Inchieste
Sanità
SocialeNews
Pari Opportunità
Politiche migratorie
Documentazione e Ricerca
Contropiano
Storie
Redazionali
Tutti gli articoli
Archivio articoli

In evidenza
IO NON RESPINGO

Comunicati stampa ed eventi
Comunicati stampa - Agenda del Mese
Rassegna stampa Medeu.it

Cerca nel sito
Ricerca avanzata

Stampa questa pagina

IL TERREMOTO, L'INFORMAZIONE, IL DOLORE E IL MUTUO SOCCORSO
Tutta l’Italia, da belluno a ragusa con l’animo colmo di tristezza, segue le immagini e le notizie che attraverso stampa e televisione entrano per un istante nelle nostre abitazioni


(7 Aprile 2009) - Una mamma, travolta dalle macerie, muore abbracciando i suoi due figli. Un’altra donna perde la vita dopo essere riuscita a salvare la piccola di due anni proteggendola con il proprio corpo. Protezione civile, Vigili del Fuoco e migliaia di volontari provenienti da tutta l’Italia hanno immediatamente raggiunto il territorio abruzzese, devastato dal violento terremoto della scorsa notte. Alle 3,32 durante il sonno, una terribile scossa di terremoto del 5,8 grado della scala Richter ha messo in ginocchio una intera regione. 207 morti, più di 1500 feriti, 15 dispersi, 17 mila persone senza tetto e un intero paese (Onna) raso al suolo sono i numeri di questa ingente tragedia umana. Purtroppo con il passare delle ore questi numeri sembrano destinati a crescere ulteriormente.

Tutta l’Italia, con l’animo colmo di tristezza, segue le immagini e le notizie che attraverso stampa e televisione entrano per un istante nelle nostre abitazioni. Di fronte alla potenza della natura le nostre certezze crollano miseramente. Basta ritornare alle notizie di 48 ore fa – prima che iniziasse il terremoto in Abruzzo – per comprendere quanto tutto risulti smisuratamente irrilevante e colmo di vacuità di fronte al mistero ed al valore della vita e della morte. Bagarre politiche, interessi economici, sport e spettacolo, ludici passatempo televisivi e sciocche trasmissioni… passano in secondo piano. Eppure fino a ieri sembrava tutto importante!

Nel frattempo la solidarietà di tutti gli italiani (segno evidente che nell’uomo c’è davvero un “di più” che merita spazio e che si mobilita nei momenti cruciali!) va incontro alle migliaia di famiglie abruzzesi per prestare i primi soccorsi e rispondere alle necessità primarie di un intero popolo, improvvisamente scaraventato fuori casa.

Paradossalmente ci si riconosce solidali l’uno con l’altro nel momento della recessione, della disoccupazione, della crisi del reticolo sociale, e ci si ritrova nel dolore e nella sofferenza; tutti appartenenti ad una stessa storia, legati da una comune tradizione ed esperienza di vita, unanimemente raccolti e pronti a ricominciare tutto da capo! Sono attimi di straordinaria e valorosa umanità che ci permettono di amare senza misura. C’è ancora tempo per rimboccarsi le maniche e iniziare a ricostruire la propria vita su basi più solide. C'è sempre altruismo e mutuo soccorso, assistenza spontanea e donazione di sé e delle proprie cose.

Anche oggi a Palermo, in via dei Credenzieri alle 17,00, hanno creato un punto di raccolta indumenti per adulti e bambini, per inviarli in serata con un furgone in Abruzzo. I media hanno sottolineato con insistenza che il paese si mobilita nei momenti di crisi, che reagisce e supporta le persone in difficoltà.  

Il vero problema sarà domani! Quando l’attenzione volgerà inevitabilmente verso altre strade e i riflettori dell’opinione pubblica verranno spenti. Quando la televisione ricomincerà a concentrarsi sui reality e sulle notizie del gossip, i giornalisti diventeranno conduttori, quando si faranno sempre meno inchieste (e se si faranno verranno bollate come di sinistra!) e si parlerà poco di tematiche come la sicurezza degli edifici pubblici e privati, quando la scena politica riprenderà il sopravvento con le maschere vecchie di sempre, che nulla dicono all'italia che la mattina si alza nelle proprie case e affronta il suo quotidiano di lavoro, preoccupazioni, cinismo verso il futuro.   

Bisognerà davvero compiere un salto di qualità non indifferente per non dimenticare il disagio di queste persone, per non dimenticare se stessi e l’amore solidale che – aiutando loro – abbiamo sperimentato anche noi. Per non dimenticare che la solidarietà non basta e nemmeno le facce commosse dei volontari che salvano ancora una vita, che ci vuole uno sforzo per governare i problemi e prepararsi ad affrontarli, nei momenti freddi e nei momenti caldi.

 



Michelangelo Nasca
07/04/2009

Stampa questa pagina

Video


Collegamento sponsorizzato


Newsletter

Spazio pubblicità Medeu.it
Per la pubblicità su questo sito
rivolgetevi a:
infopubblicita@medeu.it

Gli articoli più letti del mese
COMMENTO. Rosarno non è finita
LA BRUTTA STORIA DI ROSARNO
SGOMBERO ALLO ZETA LAB. CHI DOVREBBE GARANTIRE E SALVAGUARDARE IL DIRITTO D’ASILO?
EDITORIALE. CHI SONO I CALABRESI?
Antipatico, irriverente, provocatore. Balotelli, un campione sotto accusa
CONTROPIANO. L'H1N1 tra stregoni e sberleffi
Tutela dell'ambiente. Dove stiamo andando e qual è il futuro per l'emergenza rifiuti a Palermo
DOPO LA PULIZIA ETNICA A ROSARNO, MARONI ESPELLE I “CLANDESTINI”
Lampedusa: questo mare è una catena
IL SUICIDIO E LE CARCERI ITALIANE

Riproponiamo
Non ti piacciono le mie idee? Dimmelo in faccia, per favore
ZEN. Il calendario dei sogni
COMMENTO. L’insostenibile leggerezza dell’essere e l’anno che verrà
RICERCA. A caccia di fonti alternative di finanziamento
SANITA' E INFORMATICA. Applicazioni iPhone per ricercatori
UN NUOVO MODELLO DI ECONOMIA PER USCIRE DALLA CRISI
COMMENTO. La politica buona e la residenza virtuale
DIARIO DI BORGO. Riflessioni a cuore aperto su un intervento educativo con i giovani del quartiere Borgo Vecchio di Palermo
IL WELFARE SICILIANO E LA PROTESTA DI FINE ANNO
EDITORIALE. La bontà delle cure e del movimento per l'autonomia
Effetti benefici dei videogiochi in 3D
GIROTONDANDO. Incursioni settimanali
Ma Babbo Natale esiste o no?
Babbo Natale cattivo esempio per adulti e bambini

Copyright 2010 Medeu all rights reserved - Realizzazione Siti MarcoMedi@

Logo di conformità W3C HTML 4.0 Transitional. Seguendo il link si richiede la validazione immediata al W3C. Logo di conformità W3C CSS. Seguendo il link si richiede la validazione immediata al W3C.