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MA E' DAVVERO COSI'!
I fatti siciliani tra la cronaca, i media e lo sgomento


(2 Marzo 2009) - Che cosa sta succedendo nella nostra Sicilia? “La verde isola Trinacria, – cantava Omero nell’Odissea – dove pasce il gregge del sole”? Sembra si siano improvvisamente smarriti i valori principali della mediterraneità, che facevano della grande isola italiana un florido centro culturale e un luogo sicuro ed accogliente. Anche il sole (in questa straordinaria ed interminabile ondata di freddo) non sembra più disposto ad illuminare e riscaldare il suolo siciliano e il volto smarrito dei suoi cittadini.

Ci rendiamo conto – con preoccupazione e disarmante tristezza – di essere stati inghiottiti, anche noi, dalla crisi economica e sociale che sta travolgendo tutta l’Italia come un fiume in piena.

La difficoltà di provvedere economicamente, e soprattutto dignitosamente, al sostentamento della famiglia è diventato un problema molto serio. La crisi non ha tardato a conquistare le splendide coste siciliane; gli artigli di un malessere apparentemente occulto sta lacerando il tessuto umano e sociale dei più deboli. Dall’inizio dell’anno fino ad oggi (appena due mesi trascorsi) sono già tre le persone morte di stenti e assiderate dal freddo, ritrovate negli angoli del salotto siciliano nel silenzio assordante di una solitudine sempre più dilagante.

Anche il Centro di Accoglienza “Speranza e Carità” guidato da Biagio Conte – con gli unici “contributi” che scaturiscono dal cuore e dalla generosità di chi è disposto ad amare e a provvedere al disagio degli altri gratuitamente – ha dovuto in questi giorni, con rammarico, esporre il seguente avviso (tradotto in tre lingue): “Non ci sono più posti letto disponibili”.

Le polemiche, poi, riguardo agli extracomunitari fermati a Lampedusa non sono ancora terminate; si registra anzi un crescendo di iniziative volte alla definitiva rimozione del “problema”! In questi giorni, persino il direttore della Caritas diocesana di Agrigento, don Vito Scilabra, è stato aggredito verbalmente da un residente del centro storico di Agrigento per il suo servizio a favore degli immigrati e dei bisognosi della città. Sono i primi sintomi di intolleranza verso uomini, donne e bambini a cui viene rimproverato il fatto di appartenere ad una cultura diversa dalla nostra.

Non meno grave è il fenomeno legato all’uso di sostanze stupefacenti tra i giovani. Pochi giorni fa, nel giro di poche ore, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga nelle principali città siciliane (Messina, Caltanissetta, Enna, Siracusa, Palermo). Non può davvero sfuggire alla nostra attenzione il fatto che il sequestro di ingenti quantitativi di droga sia la triste conseguenza di una domanda sempre più crescente da parte di tanti consumatori, per la maggior parte giovani e ancora in età adolescenziale.

Molti giovani ritengono che l’uso di droghe o di alcol possa aiutarli a fronteggiare meglio le difficoltà adolescenziali e che permetta loro di combattere, talvolta, l’eccessiva timidezza. “Stordirsi per dimenticare di esistere” non è il titolo di un film, ma la drammatica realtà di una generazione di “figli” che non riesce più a rintracciare il senso da dare alla propria vita.

Le notizie lanciate quotidianamente dai media travolgono inesorabilmente tutti gli aspetti della nostra vita rimuovendone le principali certezze. Non c’è nulla della persona che non venga umiliato e profanato, fisicamente e interiormente, con crudele e consapevole ferocia. Donne, disabili, bambini, in primo luogo!

Non scoraggiarsi, non lasciarsi catturare dallo sgomento, non perdere di vista la speranza che alberga nel nostro cuore. E nella logica del sensazionalismo a tutti i costi degli organi di informazione, lasciare uno spazio per le progettualità positive, (tante ve ne sono) che raccontano l'altro versante della società, quello che si sacrifica ogni giorno per migliorare la qualità della vita.  

«Giusto è che questa terra, di tante bellezze superba, alle genti si addìti e molto si ammiri, opulenta d’invidiati beni e ricca di nobili spiriti» (Lucrezio - De rerum natura).

 



Michelangelo Nasca
02/03/2009

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